riforma costituzionale

Nota ufficiale
di Pasquale Varriale
Maria Elena Boschi

Maria Elena Boschi

riforma costituzionale

La scelta referendaria non è assenso alle politiche di Renzi e la riforma Boschi non dà poteri esclusivi al Premier

La necessità di istituire un nuovo partito in vista della Riforma Costituzionale, un atto per costruire un percorso politico più efficiente, poco conta l'esibizionismo del Premier.

Pasquale Varriale @VarrialeLino - 310 letture

La volontà di mettere in piedi un nuovo partito in occasione del referendum costituzionale può essere un'idea sensata, ipotizzando una concreta possibilità in questo senso ecco come una necessità politica diventa una vera e propria opportunità. Credo sia essenziale ricordare che non bisogna confondere la scelta di promuovere una riforma costituzionale con l'adesione ad un partito anche se questo sodalizio sembra inevitabile. In realtà risulta bizzarro non essere d'accordo con le politiche del Governo Renzi ed allo stesso tempo esprimere un parere favorevole alla riforma Costituzionale, soprattutto quando i promotori ripongono la propria mòdestia avanzando in modo troppo sfrontato e sfoggiando atteggiamenti tipici delle persone che amano essere al centro dell'attenzione. A questo proposito voglio ricordare come mi sono espresso in ragione del rischio autoritarismo, lo stesso ipotizzato per l'abbinamento della riforma costituzionale con l'Italicum, e certamente ho dato una indicazione per avvalorarne l'inconsistenza, pur cercando un modo per mettermi in guardia da questa eventualità. A questo punto non posso fare altro che ritenere ancor più infondata la tesi di regime perchè una nuova struttura di partito sicuramente sarà orientata alle norme statutarie europee, o comunque in ottemperanza "dei principi di libertà, di democrazia, di rispetto dei diritti dell'uomo, delle libertà fondamentali e dello stato di diritto". E se questa notizia del nuovo partito è verosimile non posso fare altro che essere fiducioso nella strategia politica promossa, fermo restando un riserbo nella linea da adottare. Totalmente inutile diffondere come una falla il metodo per eleggere i futuri senatori, questo resta prerogativa dei consigli Regionali e mettere una regolamentazione su questo toglierebbe la libertà di autonomia alle stesse Regioni, che fino a prova contraria sono state, e saranno sempre, elette dai cittadini.


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Lunedì 30 Maggio 2016

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